La crisi in Venezuela rivela la nuova mappa geopolitica globale

La crisi politica ed economica che imperversa in Venezuela offre una nuova visione degli allineamenti di ciascun paese nella nuova mappa geopolitica globale. Da un lato, i regimi “duri”, come Russia, Cuba e Iran, sostengono il presidente Maduro. La Cina invita a rispettare le istituzioni e a non usare la violenza.

Stessa storia per gli europei, che però non riconoscono la legittimità del presidente Maduro, eletto in condizioni molto dubbie. Infine, ci sono gli Stati Uniti, e i loro alleati americani, che hanno riconosciuto il presidente ad interim Juan Guaido, proclamato presidente dal parlamento venezuelano.

Due paesi attirano l'attenzione in questa nuova divisione: la Turchia di RT Erdogan, che ha preso una posizione allineata a quella di Mosca e Teheran, e il Messico, che non si è allineato alla posizione di Washington, senza tuttavia allinearsi contro.

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