Il Senato degli Stati Uniti istituisce misure di salvaguardia per impedire l'uscita della NATO

Le posizioni del presidente Donald Trump sulla NATO sono imprevedibili. Del resto, il plurale utilizzato in "le posizioni" non è una figura retorica, poiché il presidente americano ha chiaramente affermato, a seconda dei contesti, posizioni molto diverse, se non divergenti, riguardo all'Alleanza atlantica, che vanno dalle minacce di uscite unilaterali alle infuocate dichiarazioni sul legame incrollabile che unisce gli Stati Uniti e i paesi europei all’interno di questa alleanza.

Ad ogni modo, i senatori americani hanno preferito prendere l'iniziativa contro il loro versatile presidente, istituendo dtutele per prevenire qualsiasi azione sconsiderata. E cosa potrebbe esserci di più efficace che colpire il portafoglio? Per raggiungere i loro obiettivi, i senatori hanno votato una legge che impedisca per un anno il finanziamento di qualsiasi ritiro delle truppe americane dall’Europa, in modo da spezzare il legame di simultaneità che potrebbe esistere tra l’annuncio del ritiro dalla NATO e i primi ritiri delle truppe , limitando di fatto il beneficio politico di tale iniziativa.

Si tratta di una manovra politica interna volta a evidenziare ulteriormente l’incoerenza presidenziale? Si tratta di un’ipotesi, ma bisogna tenere presente che il Senato è rimasto in mano ai repubblicani dopo le elezioni di medio termine del 2018. Era quindi necessario, affinché questa legge venisse approvata, che i senatori repubblicani la sostenessero.

L'altra ipotesi è che ci sia un reale timore all'interno della classe politica americana riguardo alle intenzioni del presidente nei confronti della NATO. Un'ipotesi tanto più problematica dato che la maggior parte degli Stati europei costruisce la propria politica di difesa esclusivamente all'interno della NATO, con il massiccio intervento degli Stati Uniti. Questo paradigma è al centro del plebiscito europeo per gli F35 come per i Patriot PAC3, largamente preferiti ai loro omologhi europei, con l’obiettivo di ottimizzare l’interoperabilità con le forze statunitensi.

Tra l’ipotesi, certamente improbabile, dell’uscita degli Stati Uniti dalla NATO, e un’ipotesi, invece più che probabile, di una rapida erosione delle forze americane nel teatro europeo legata al rafforzamento militare cinese, i presupposti su cui si fondano molti paesi europei costruire la propria difesa si rivela molto rischioso….

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