La convivenza tra le forze americane e cinesi è tesa a Gibuti

La convivenza è tesa tra le forze americane e cinesi che, insieme ai francesi, hanno ciascuna una base militare adiacente al porto di Gibuti. Secondo i media americani, infatti, i piloti statunitensi sarebbero stati presi di mira dai laser provenienti dalla base navale cinese, mentre la sorvolavano per atterrare all'aeroporto internazionale della città, adiacente al campo di Lemonier, dove avevano schierato le forze americane. Le autorità cinesi, naturalmente, negano ferocemente di aver compiuto qualsiasi azione non conforme all'accordo siglato con il Paese ospitante.

Non si tratta della prima accusa di questo tipo mossa contro i militari cinesi che operano in questa base. Nel 2018 accuse simili furono avanzate da piloti statunitensi e negate dalle autorità cinesi.

L’accordo sulla base navale firmato nel 2016 tra le autorità cinesi e il presidente Ismael Omar Guelleh, ha colto di sorpresa gli americani e i loro alleati, che non hanno potuto opporsi all’entrata in servizio della base, avvenuta a partire dal mese di luglio 2017. ospita 400 soldati, ha una pista di 400 m, e sono stati intrapresi i lavori per costruire una banchina di scarico per ospitare imponenti edifici, come gli LPD Type071 in servizio nel PLA. Da allora molte navi cinesi si sono fermate lì, in particolare quelle assegnate alle missioni antipirateria delle Nazioni Unite.

Per il momento non sembra essere stato segnalato alcun problema di convivenza con le forze francesi presenti sul posto.

Per ulteriori

SOCIAL NETWORKS

Ultimi articoli