I cantieri russi inizieranno la costruzione di 22 nuove navi nel 2020

secondo un articolo pubblicato dall'Agenzia Tass, i cantieri navali russi inizieranno la costruzione di 22 navi nel 2020, la prima nella storia russa. Al di là del già elevato numero di edifici da costruire, importante è anche la tipologia delle navi, con in particolare 2 fregate del progetto 22350 dotate di 24 silos per missili Kalibr (rispetto ai 16 degli esemplari precedenti), due sottomarini nucleari del progetto 885 Yassen -M, e tre sottomarini a propulsione convenzionale progettano il 636.3 Improved Kilo e il 677 Lada. Gli altri edifici sono costituiti da corvette, motovedette, lanciamissili ed edifici logistici. Lo aggiunge però l'agenzia Tass la costruzione delle due LHD annunciato in precedenza, ma smentito subito dopo, potrebbe benissimo essere avviato l'anno prossimo presso i cantieri navali Zaliv in Crimea, il che, secondo gli specialisti in materia, avrebbe molto senso, tenendo conto delle possibilità dei cantieri navali di Kerch.

Dopo il collasso sovietico, l’industria navale russa è stata lasciata incolta dalle autorità. Tra il 1992 e il 2010 ha perso gran parte del suo know-how specifico e i suoi strumenti produttivi, per mancanza di manutenzione e ammodernamento, non erano più in grado di svolgere il lavoro richiesto. Questo è il motivo per cui alcune costruzioni emblematiche del periodo post-sovietico, come la fregata Admiral Gorshkov del progetto 22350, o la nave d’assalto Ivan Gren del progetto 11711, hanno avuto luogo in un periodo di oltre 10 anni, ben oltre la durata normale di questi progetti.

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Nel 2014, tra il rifiuto della Francia di consegnare le 2 BPC Mistral in seguito all'annessione della Crimea, e l'impossibilità di rifornirsi dall'Ucraina che fino ad allora forniva le turbine a gas alle navi russe (tra gli altri), le autorità russe hanno intrapreso un vasto piano di modernizzazione e razionalizzare l'industria navale del paese, e in particolare le sue capacità militari. L'annuncio fatto oggi simboleggia quindi, in un certo senso, il rinnovamento di questa industria navale e, allo stesso modo, della Marina russa. Sarà tuttavia necessario rispettare le scadenze e il regolare svolgimento di questi progetti per valutare i progressi compiuti nella modernizzazione di questo settore.

Bisognerà inoltre osservare se la costruzione delle due fregate del progetto 22350 corrisponde a due nuove unità, oppure se si tratta delle due fregate la cui costruzione è stata avviata il 24 aprile presso il cantiere Severnaya Verf di San Pietroburgo alla presenza di Vladimir Poutine. Questa non sarebbe la prima volta che le comunicazioni russe si prendono qualche libertà con la realtà per gonfiare l’efficacia dei titoli e degli annunci...

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