Il Pentagono e la NATO temono che i programmi PESCO non soddisfino gli standard della NATO

In occasione del vertice industriale della NATO, il vice segretario alla Difesa David Norquist ha espresso apertamente preoccupazione per le iniziative europee relative alla cooperazione europea strutturata permanente in materia di difesa. PESCO, non rispettano gli “standard NATO”, perché non consentono alle imprese non appartenenti all'Unione Europea la possibilità di partecipare alle gare d'appalto. Ha aggiunto che questa mancanza di cooperazione potrebbe portare alla duplicazione degli sforzi di sviluppo all'interno della NATO. Queste osservazioni sono state certamente qualificate da Ellen Lord, responsabile delle acquisizioni del Pentagono, che preferisce parlare di complementarità tra l'Alleanza Atlantica e l'Unione Europea. Egli ha aggiunto che, d'altro canto, il livello degli investimenti dei paesi europei nel settore della difesa rimane ancora troppo basso, puntando il dito, come sempre, e non senza ragione, contro la Germania su questo tema.

Tuttavia, abbiamo il diritto di interrogarci sugli “standard NATO” a cui ha fatto riferimento David Norquist. Sembra infatti che quest’ultima assimili gli standard di difesa americani a quelli dell’Alleanza Atlantica. Certamente, come abbiamo visto di recente, gli Stati Uniti rappresentano oggi l’80% della potenza militare complessiva della NATO, in termini numerici. Ma questa cifra presuppone che questi ultimi possano dedicare tutte le loro forze militari alla difesa dell’Europa, cosa più che improbabile data la minaccia cinese nel Pacifico. Se invece si considera che gli Stati Uniti sono oggi costretti a concentrare il 50% delle proprie forze nel teatro indopacifico per contrastare la minaccia cinese, nordcoreana e iraniana, e a mantenere una riserva del 30% delle forze per difesa ultima del territorio, resta poco più del 20% delle forze americane potenzialmente riconducibili alla Difesa europea, portando la rappresentatività degli Stati Uniti nella NATO al 16%, cioè allo stesso livello di Francia e Germania messe insieme. La sovrarappresentatività degli Stati Uniti è infatti una questione molto discutibile, così come lo è la presunta prerogativa di definire gli standard tecnologici dell’alleanza stessa.

F35 Paesi Bassi Notizie sulla difesa | Alleanze militari | Bilanci delle Forze Armate e sforzi di difesa
I funzionari americani sembrano convinti che gli standard tecnologici americani debbano essere imposti alla NATO, e quindi ai membri dell'Alleanza. Non c’è dubbio in questo caso che la PESCO rappresenti per loro un problema.

Inoltre, il vicesegretario alla Difesa sembra dimenticare, o fingere di farlo, che la PESCO è concepita proprio per questo ridurre la dipendenza degli stati europei dalle tecnologie americane, e quindi di riconquistare una certa forma di autonomia strategica, che consentirebbe agli europei di poter, se necessario, dissociarsi dalle posizioni americane, per agire in totale autonomia, senza rischiare di essere privati ​​di parte delle loro forze. In altre parole, David Norquist sembra oggi allarmato dalla ragione costitutiva della PESCO, anche se era stata chiaramente stabilita come tale sin dal suo lancio.

Ricordiamo infine che negli ultimi anni gli Stati Uniti non hanno esitato a ricorrere alla legislazione ITAR, che consente di vietare l'esportazione delle tecnologie americane integrate in apparecchiature progettate all'estero, per prendere una posizione favorevole su alcuni mercati internazionali della Difesa. È stato, ad esempio, il caso in Egitto per ostacolare un nuovo ordine di aerei Rafale francesi, impedendo l’esportazione dei missili da crociera aviotrasportati SCALP che utilizzavano alcuni componenti americani.

La dura critica e ripetute minacce da parte di funzionari americani in materia di PESCO sembra attestare, oggi, la crescente efficacia di questa iniziativa europea, con, in vista, la possibilità di riequilibrare in seno alla NATO il dominio degli standard tecnologici tra europei e americani. In ogni caso, sembra che la dichiarazione di David Norquist dica molto di più a riguardo la percezione americana della padronanza tecnologica della NATO, di quello che in realtà voleva dire….

Per ulteriori

SOCIAL NETWORKS

Ultimi articoli