L'esercito britannico ordina urgentemente 14 cannoni semoventi Archer per sostituire l'AS90 inviato in Ucraina

Nel novembre 2019, su richiesta del Ministero della Difesa britannico, il think tank Royal United Services Institute ha elaborato un'osservazione al vetriolo sui mezzi a disposizione dell'esercito britannico, in particolare nel campo dell'artiglieria. Infatti, a quella data, schierava solo 2 reggimenti di artiglieria dotati ciascuno di 24 cannoni semoventi da 155mm/39 calibro AS90 sugli 89 presenti nel parco, oltre a 2 batterie di 6 cannoni trainati leggeri L118 da 105 mm adibiti a la 16ª Brigata d'assalto aereo. Per quanto riguarda il 26th Regiment Royal Artillery, schierò 35 dei 44 lanciarazzi multipli GMLRS non modernizzati, che il think tank allora considerava obsoleti e molto vulnerabili alle interferenze nemiche. Per gli esperti britannici, la mancanza di mobilità, potenza di fuoco e raggio d'azione dell'artiglieria britannica rischiava di essere pagata da moltissime perdite se dovesse sorgere un conflitto importante.

Nonostante i numerosi annunci spettacolari di Boris Johnson sulle ambizioni di difesa della Gran Bretagna a partire dal 2020, il segretario alla Difesa Ben Wallace ha impiegato fino al gennaio 2023 per affrontare effettivamente l'argomento in un discorso parlamentare, mentre la guerra in Ucraina aveva evidenziato il ruolo cruciale dell'artiglieria nella moderna conflitti, ma anche il decisivo valore aggiunto dei moderni sistemi rappresentato dal tedesco Pzh-2000, dal polacco Krab e soprattutto dal francese Caesar, al fine di fornire la potenza di fuoco, l'estensione e la precisione indispensabili per supportare le forze ma anche per compensare la superiorità numerica dell'artiglieria russa. Durante questo discorso, Ben Wallace ha promesso di eseguire il programma Mobile Fires Platform, originariamente destinato a sostituire gli AS90 e gli L118 entro il 2032, nell'attuale decennio, tanto più che Londra aveva promesso a Kiev la prossima consegna di 30 AS90. Inoltre, 29 dei 44 GMLRS verrebbero modernizzati entro il 2025 per implementare nuovi razzi in grado di raggiungere una gittata di 150 km (contro 80 km) e resistenti al jamming.

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Gli AS90 britannici trasportano un cannone calibro 155 mm/39 con portata limitata a 25 km

Tuttavia, di fronte alla pressione operativa e alle crescenti tensioni, in Europa di fronte alla Russia, ma anche nel Pacifico di fronte alla Cina, la situazione dell'esercito britannico divenne critica. E quindi non c'è nulla di sorprendente nell'annuncio fatto ieri dal Ministero della Difesa, in merito l'acquisizione di emergenza di 14 sistemi di artiglieria Archer da 155 mm autoportanti, progettato dalla svedese Bofors tra il 1995 e il 2009, soprattutto da quando la società svedese è stata rilevata da BAe nel 2005 per diventare BAe Systems AB, come soluzione provvisoria per il rafforzamento delle capacità dell'esercito britannico a breve termine, in attesa degli arbitrati finali del programma Mobile Fires Platform che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Secondo il ministero britannico, il passaggio di proprietà dei 14 sistemi sarà completato entro la fine di marzo, ei 14 sistemi saranno effettivamente in servizio in Gran Bretagna dal prossimo aprile.


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