Droni vs jamming: gli ingegneri cinesi si stanno muovendo velocemente

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Mentre nella competizione Drones vs Jamming, la seconda sembra prendere il comando in Ucraina, i ricercatori cinesi annunciano notevoli progressi nel campo dell’intelligenza artificiale che potrebbero cambiare significativamente questi equilibri di potere.

Mentre i droni hanno innegabilmente dimostrato la loro efficacia in Ucraina, lo stesso hanno fatto i sistemi di disturbo progettati per contrastarli. Il fatto è, secondo le forze ucraine, questi perdere più di 10 droni di tutti i tipi ogni mese, per lo più da sistemi di disturbo russi.

Infatti, privando il drone delle informazioni sulla sua posizione GPS e/o della connessione con l'operatore che lo dirige, quest'ultimo non è più in grado di proseguire la sua missione e finisce, il più delle volte, per sprofondare al suolo.

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È per raccogliere questa sfida che gli ingegneri cinesi hanno progettato un'intelligenza artificiale in grado di controllare il drone ed eseguire la missione anche in assenza di segnale GPS. Sarebbe anche in grado di rilevare, identificare, perseguire e, se necessario, ingaggiare e distruggere i propri obiettivi, anche se fosse poi necessaria l’autorizzazione umana.

Droni vs jamming: vantaggio dei droni cinesi

Questo è in sostanza quanto emerge da un articolo pubblicato lo scorso luglio sulla rivista scientifica Engeenering. Secondo questo articolo, gli ingegneri cinesi hanno fatto alcuni passi avanti significativi nell'elaborazione del segnale video, consentendo al drone non solo di calcolare la propria posizione, ma anche di calcolare la posizione e la velocità di un possibile bersaglio.

Nella guerra tra droni e jamming, il jamming sta prendendo il sopravvento in Ucraina, almeno dove è presente.
Nella guerra tra droni e jamming, il jamming sta prendendo il sopravvento in Ucraina, almeno dove è presente.

Infatti, un drone dotato di questa tecnologia sarebbe in grado di effettuare missioni in un ambiente privo di segnali GPS (Baidu in Cina). Sarebbe quindi insensibile alle tecnologie di disturbo attualmente in fase di sviluppo per rispondere a questa minaccia, anche se il collegamento con l'operatore sembra, per il momento, ancora necessario, almeno per ottenere l'ordine di fuoco.

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