Drone da combattimento Dassault vs Airbus DS: è iniziata la battaglia dei Loyal Wingmen europei

Se Francia e Germania, Dassault Aviation e Airbus DS, collaborano attivamente alla progettazione del programma FCAS, rimangono comunque concorrenti per quanto riguarda i programmi attuali, Rafale ed Eurofighter Typhoon, in particolare.

Mentre la data di entrata in servizio del nuovo caccia europeo di sesta generazione tende a slittare dal 6 al 2040, o addirittura al 2045, a seconda delle fonti, la necessità di equipaggiare Rafale e l’Eurofighter che sostituiranno, nuove capacità che consentono l’impegno in un ambiente fortemente contestato, hanno convinto eserciti, aeronautiche e industriali, su entrambe le sponde del Reno, a impegnarsi nello sviluppo di droni da combattimento.

Per quanto riguarda la progettazione dei droni da combattimento pesanti, o Loyal Wingmen, che accompagneranno gli aerei francesi e tedeschi, sono proprio questi i due industriali, anch'essi partner dello FCAS e rivali della Rafale e Typhoon, Dassault Aviation e Airbus DS, incaricati di questa missione.

Lo studio del drone da combattimento derivato dal Neuron a supporto del Rafale F5, affidato a Dassault Aviation

Annunciato in occasione dell'elaborazione della Legge sulla Programmazione Militare 2024-2030, l'avvio di la progettazione di un drone da combattimento a supporto del futuro Rafale F5, era atteso con impazienza, anche dal principale interessato, Dassault Aviation.

Drone da combattimento neuronale Rafale Dassault Aviation
Se il drone da combattimento che accompagnerà il Rafale La F5 sarà derivata dalla Neuron, sarà sicuramente molto più imponente, secondo Eric Trappier.

Ormai, se vogliamo crederci, l'affare è fatto il sito LaTribune.fr, da cui emerge che un primo contratto di studio del valore di 130 milioni di euro è stato assegnato al produttore di aerei francese, per la prima fase di progettazione di un drone da combattimento derivato dal dimostratore Neuron.

Per il momento, sia il Ministero delle Forze Armate, che la DGA, le Forze Armate e gli industriali francesi sono rimasti molto discreti su questo argomento. Quello che sappiamo è che, secondo Eric Trappier, presidente di Dassault Aviation, il dispositivo dovrà essere più grande e più pesante del Neuron, se vorrà supportare efficacemente il Rafale F5 nelle sue missioni e che dovrebbe entrare in servizio all'inizio del prossimo decennio, come parte del futuro LPM.

Non sappiamo, in particolare, se il nuovo drone da combattimento potrà essere imbarcato o meno a bordo della portaerei francese. Ciò rappresenterebbe senza dubbio una risorsa formidabile per il gruppo aereo di bordo, ma rischia di complicare notevolmente il lavoro di progettazione dei droni, allungando quindi i tempi e aumentando i costi.

Conoscendo le complessità necessarie per inserire già tutti i programmi previsti nella dotazione di bilancio prevista per LPM 2024-2030, possiamo temere che questa opzione non sarà mantenuta nelle specifiche di Dassault.

Airbus DS presenta un modello 1:1 dei suoi Loyal Wingmen per accompagnare l'Eurofighter Typhoon della Luftwaffe

Se lo sviluppo del drone da combattimento francese, derivato dal Neuron, era stato ufficializzato ormai da un anno, di quello di un drone tipo Loyal Wingmen, dall'altra parte del Reno, si era solo discusso, più o meno direttamente,. dal Ministero della Difesa tedesco, e dalla Luftwaffe.

Barracuda dell'EADS Airbus DS
Il dimostratore di droni da combattimento Brracuda sviluppato da EADS per la Luftwaffe.

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